Pikachu ha 30 anni ma non è invecchiato per niente!
Trent'anni. Tre decenni, due generazioni di collezionisti! Eppure, Pokémon non è mai apparso così giovane, così vibrante, così irresistibile. Nel 2026, il franchise spegnerà le sue 30 candele e il mondo dei collezionisti è in subbuglio.
Pokémon, non è più solo un culto: è un vero fenomeno culturale che continua a battere record e ad alimentare la passione intergenerazionale.
Per i collezionisti, questo anniversario segna un momento cruciale. Le carte storiche – le famose Wizards of the Coast, ex promo giapponesi – stanno raggiungendo nuove vette. Speciali box appaiono e scompaiono dagli scaffali in pochi minuti. Le gradazioni sono sempre più numerose e sempre più alte. E ogni nuova espansione diventa un terreno di caccia dove speri di trovare LA carta che farà battere il cuore quanto la classificazione.
Ma collezionare Pokémon non riguarda solo il valore. È una questione di emozione e nostalgia.

Pikachu e i suoi amici Pokémon risvegliano l’anima dei collezionisti del bambino: il primo booster pack aperto con mani tremanti, il primo holo che sembrava brillare più di tutti gli altri, gli scambi improvvisati nel parco giochi…

Oggi, questi stessi oggetti sono diventati carte da collezione, frammenti di storia e soprattutto incredibili souvenir che proteggiamo, esponiamo, compriamo o rivendiamo.
E non è finita. Dai prodotti commemorativi alle collaborazioni premium e all’innovazione costante, Pokémon continua a sorprendere. Il franchise non celebra solo il suo passato: si sta già preparando per i prossimi trent’anni.
Per i collezionisti, una cosa è certa: è il momento perfetto per immergersi, tornare o approfondire la propria collezione. Perché se Pokémon ha 30 anni, la passione non è invecchiata per un po’.


