Guardando le vendite recenti di monete su Delcampe, ho trovato due monete da uno scudo (6 lire) del 1793 vendute ad un giorno d'intervallo a prezzi totalmente diversi. Perché? È la domanda che mi sono rivolto e alla quale tenterò di rispondere con il prezioso aiuto del numismatico Jehan-Louis Roche.

 

Inizialmente, una parte delle due monete appare simile, con l’indicazione della data del 1793 e sul contorno l’iscrizione “REGNE DE LA LOI” e i simboli della Rivoluzione francese come il berretto frigio ed il gallo. L’angelo che rappresenta il Genio della Francia regge tra le mani una tavola della legge su cui è incisa la parola “CONSTITUTION”. Ma sulla moneta con l’effigie di Luigi XVI, è indicato che ci si trova nell’anno 5 della Libertà, elemento che non appare sull’altra moneta. Jehan-Louis Roche, esperto di numismatica, precisa che il diritto di una delle due monete corrisponda al rovescio dell’altra.

 

Questa seconda moneta indica semplicemente “République Francoise” sul diritto e l’importo del suo valore, ossia sei lire (uno scudo), e la lettera A, che indica che la moneta è stata coniata a Parigi.

Sono stati coniati da 10 a 11 milioni di esemplari della moneta che raffigura Luigi XVI, “roi des François”. L’incisione fu realizzata da Augustin Dupré. Questa moneta “scudo” in argento da 6 lire François” fu creata durante il periodo della costituzione. Fu creata con la legge del 9 aprile 1791 e modificata dal decreto del 25 luglio 1792, che autorizzava il berretto della libertà sul rovescio della moneta.

La tiratura dell’altra moneta si aggirerebbe intorno a soli 2,5 milioni di esemplari, e questo può spiegare la differenza di prezzo. È successiva alla decapitazione di Luigi XVI. Anch’essa incisa da Augustin Dupré, questa moneta venne creata per decreto il 5 febbraio 1793 e demonetizzata il 1° aprile 1834 in base alla legge del 14 giugno 1829.

Bisogna sapere che ci troviamo al crocevia tra due sistemi monetari in Francia. Nel 1793, infatti, venne abolito il sistema delle lire (scudi) per adottare un sistema basato sul franco, che sarà promulgato dalla legge del 18 germinale dell’anno III (7 aprile 1795).

Oltre alla differenza di prezzo, che si può spiegare con una tiratura della seconda moneta pari ad un quarto di quella della prima e lo stato generale di questa, un altro elemento ha risvegliato la mia curiosità: le due monete sono state coniate nel 1793, eppure una indica “an 5”, mentre l’altra “an II”…

Il calendario rivoluzionario è iniziato a settembre 1792, ma è entrato in vigore soltanto a ottobre 1793. Si può quindi dedurre che l’anno II è calcolato sulla base del nuovo calendario. Per quanto riguarda l’anno 5, se il 1789, anno della Rivoluzione francese, è stato ribattezzato anno 1, è in effetti logico che il 1793 sia l’anno 5.

Il Signor Roche ci fornisce una spiegazione supplementare: fino alla morte del re, alcune monete hanno recato le due indicazioni della data “An de la liberté”, con inizio nel 1789, ed il millesimo tradizionale (abbiamo così “1791, AN 3 de liberté”, per esempio). Va osservato che alcuni scudi dell'”An II” non recano la data del 1793 sul diritto. Il decreto del 7/10/1793 precisa che è possibile indicare solo l’era rivoluzionaria.

Queste monete costituzionali fanno parte dei più importanti valori dell’epoca, benché ne esistano di più elevati, come le monete d’oro da 24 lire tornesi. Per decreto del 17 Frimaio dell’anno II (7 dicembre 1793), la Convenzione suddivise la lira in decimi e centesimi. Con la legge del 18 Germinale dell’anno III (7 aprile 1795), fu stabilito che la lira si sarebbe oramai chiamata “franco”. E fu così che lo scudo divenne franco…

In meno di una settimana, su Delcampe si sono vendute più di 250 monete di Francia. Se ne trovano di tutti i tipi e di tutte le epoche. Non esitate a scoprire la categoria monete del sito www.delcampe.com

 

Scritto da Héloïse

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