Oggi sul blog scopri come la filatelia del Vaticano è intimamente legata alla storia del paese più piccolo del mondo…

La prima serie di francobolli vaticani

La filatelia vaticana è strettamente legata alla storia del paese più piccolo del mondo. Se la religione cristiana esiste da più di 1800 anni prima della filatelia del paese ad essa collegato, lo stato cristiano come lo conosciamo oggi risale al 1929.
Mentre a metà del XIX secolo lo Stato Pontificio (che è esso stesso un interessante argomento filatelico) comprendevano gran parte dell’Italia, dal 1860 l’esercito di Vittorio Emanuele II lo ha gradualmente disgregato. 10 anni dopo, Vittorio Emanuele II e i suoi eserciti presero la città di Roma che avrebbero designato come capitale d’Italia. Papa Pio IX contestò questi atti e si rifugiò in Vaticano.

I seguenti papi cercheranno di rafforzare la posizione della Chiesa in un’Europa che sta spingendo sempre di più il secolarismo. Le relazioni diplomatiche tra gli Stati e il clero sono sempre più tese.

I Patti Lateranensi

Fu nel 1929, con i Patti Lateranensi, che fu risolta la “questione romana”. L’11 febbraio 1929 venne firmato un accordo tra Benito Mussolini per il governo italiano e il cardinale Pietro Gasparri per la Santa Sede. Gli accordi ridussero la sovranità papale allo Stato della Città del Vaticano.

Questi accordi comprendono tre convenzioni:
– Il trattato politico di cui sopra
– Un accordo finanziario che offre al nuovo stato 750 milioni di lire e 5% di azioni su un valore nominale di un miliardo di lire.
– Un concordato che decide la posizione della Chiesa in Italia. Lo Stato italiano conferma il cattolicesimo come unica religione di Stato e l’educazione religiosa cattolica sarà ora obbligatoria. Inoltre, lo Stato italiano non può in alcun modo interferire nella nomina dei vescovi.

Il Vaticano era allora sotto la direzione di Papa Pio XI. Un papa italiano, originario del Veneto lombardo, arcivescovo di Milano. Divenne Papa nel 1922. Decisamente progressista, fece le prime apparizioni alla loggia esterna della Basilica di San Pietro per benedire i cristiani. Voleva anche l’incontro dei cristiani, cattolici o meno, e incoraggiava la partecipazione dei laici alla vita della Chiesa.

Il Vaticano, come nuovo Stato, svilupperà anche i propri servizi pubblici. Così, il territorio di 44 ettari avrà una stazione, una propria moneta, i propri media (stampa, radio, televisione) e, naturalmente, un proprio servizio postale.

Francobolli del Vaticano

La prima serie di francobolli vaticani risale al 1929. Contiene 13 valori che vanno da 5 centesimi a 10 lire. I piccoli valori portano lo stemma pontificio mentre i valori superiori a 80c l’effigie di Papa Pio XI. In cima ai francobolli la scritta “Posta Vaticana” ne indica l’origine.

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Il francobollo 30c ricevette nel 1931 un sovrapprezzo di c.25 che ne riduceva il valore (vedi immagine principale di questo articolo).

Nel 1933, in occasione dell’Anno Santo, furono emessi quattro francobolli con una croce in medaglione. Il loro valore va da 25c+10c a 1.25L+25c. Più tardi, nello stesso anno, fu emessa una serie più completa con una filigrana sullo stemma vaticano. Ha 16 valori che vanno da 5c a 20L. I francobolli recano 6 diverse immagini, alcune delle quali sono direttamente collegate alla Basilica di San Pietro e sono stampate a due colori.

L’anno successivo, alcuni dei francobolli del 1929 furono rimessi in vendita con un sovrapprezzo da 40c a 3.70L.

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Nel 1935, in seguito al Congresso giuridico internazionale di Roma, furono emessi 6 francobolli con due diverse rappresentazioni. Da un lato, i valori di 5c, 10c e 25c sono stati realizzati sulla base di una rappresentazione del Triboniano che consegna i Pandetti all’imperatore Giustiniano. D’altra parte, i valori di 75c, 80c e 1l25 rappresentano Gregorio IX che consegna i Decreti agli avvocati.
L’anno successivo, il Vaticano ha reso omaggio all’Esposizione Mondiale della Stampa Cattolica a Roma pubblicando 8 valori (da 5c a 5L) nell’effigie di San Giovanni Bosco, San Francesco di Sales, il Sacro Libro e la Campana e la Colomba.

L’ultima serie che uscirà sotto il regno di Pio XI rende omaggio al 4° Congresso Internazionale di Archeologia Cristiana a Roma. Contiene 6 valori da 5c a 1.25L basati su due diverse rappresentazioni: la Cripta della Basilica di Santa Cecilia (5c, 10c e 25c) e l’ex basilica dei Santi Nereus e Achilles (75c, 80c e 1.25L).

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Dopo la morte di Pio XI

Papa Pio XI morì nel 1939, alla vigilia del decimo anniversario degli Accordi Lateranensi. A 82 anni, ha avuto un arresto cardiaco. Va detto che ha avuto un regno difficile di fronte all’ascesa del comunismo, a cui si opponeva ferocemente, e a quello del fascismo, che egli stesso condannava.

Alla sua morte, prima della sua successione da parte di Pio XII, 7 valori dei francobolli del 1929 vennero sovrastampati “Sede Vacante”.

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Scritto da Héloïse

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